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Ormai giunti a fine gennaio, voltandoci indietro per andare a stilare  un  consuntivo degli impegni  di rappresentanza portati a termine  dalla nostra  Sezione, desideriamo annotare a beneficio degli Associati   tre eventi significativi per la Polizia di Firenze. Venerdì 20 e martedì 24 hanno visto svolgersi  a Firenze e ad Empoli  le cerimonie commemorative dedicate, rispettivamente,  a Fausto Dionisi,  e a Leonardo Falco, Giovanni Ceravolo,  Arturo Rocca. Delle medaglie d’oro assegnate loro dal Presidente della Repubblica si fregia con orgoglio la bandiera della Sezione. Erano i tempi conosciuti come gli <<anni di piombo>> quelli nei quali Fausto, 23enne guardia di P.S., il 20 gennaio 1978 trovò sulla sua strada esponenti del terrorismo rosso che gli troncarono la vita con una sventagliata di mitra in via delle Casine a Firenze; e così era avvenuto tre anni prima, il 24 gennaio 1975,  per gli altri tre poliziotti del Commissariato di Empoli  falciati durante l’espletamento del servizio dal fuoco di un cinico terrorista di destra. La memoria, nonostante il tempo trascorso, è tuttora viva e tale dobbiamo mantenerla; nel vuoto di memoria potrebbero attecchire di nuovo teorie antidemocratiche ed eversive. Anche quest’anno Autorità ,colleghi, semplici cittadini hanno inteso manifestare i loro sentimenti di solidarietà stringendosi affettuosamente  ai congiunti dei caduti. Venerdì 27, giornata della memoria, il ricordo è andato a Giovanni Palatucci, commissario della questura di Fiume, morto a Dachau nel febbraio del 1945. Un martire che pagò con la deportazione in campo di sterminio il sostegno e l’aiuto dato a migliaia di ebrei per sottrarli alla ferocia nazista.  Alla figura del commissario Palatucci – Giusto tra le Nazioni, medaglia d’oro al merito civile –  questa  Sezione è da sempre molto vicina in quanto parte del suo vissuto ci è stato testimoniato da un nostro iscritto ANPS venuto a mancare nel luglio del 2007, Alberino Palumbo, agente di PS e suo attendente. Del  diretto superiore Alberino amava ricordare che << … lavorava col cuore. Per lui la polizia era vita: doveva andare tra la gente, diceva,ed aiutare chi aveva bisogno. Senza guardare al colore della pelle,alla razza nè tantomeno alla religione… >>.

Per chi intendesse approfondire l’argomento  segnaliamo  i seguenti  link: http://www.assopolizia.it/notizia.php?id=591&idcategoria=5http://www.firenzepost.it/2017/01/24/empoli-commemorati-tre-poliziotti-vittime-del-dovere-colpiti-nel-1975-dal-terrorista-mario-tuti/http://www.firenzepost.it/2017/01/21/firenze-commemorato-in-questura-il-sacrificio-dellappuntato-fausto-dionisi/