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Il problema è noto. La sentenza n.70 del 2015 della Corte Costituzionale sulla legge Fornero  ha aperto la strada al rimborso delle pensioni. Ma da più parti si pone l’accento sul fatto che il Governo non abbia intenzione di dare adempimento alla sentenza in maniera adeguata, ponendo dei distinguo alla esecuzione della pronuncia della Consulta. Su questo problema, assai sentito anche dai pensionati della Polizia, la Presidenza Nazionale  avendo l’intenzione di promuovere un intervento legale in merito ha emanato il comunicato che si va a riportare. Restiamo pertanto in attesa degli ulteriori sviluppi della vicenda.

L’ANPS valuta eventuale intervento legale per i propri iscritti

L’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, in linea con le proprie finalità statutarie, segue con grande attenzione l’evolversi della vicenda relativa alle pensioni a seguito della sentenza n° 70/2015 della Corte Costituzionale (illegittimità del blocco delle perequazioni imposte sulle pensioni superiori a più di tre volte il limite del trattamento minimo Inps). In quest’ottica, l’ANPS, dopo aver apprezzato l’intervento della Consulta che ha ripristinato in pieno l’adeguamento al costo della vita dei trattamenti pensionistici superiore ad €. 1.217,00 netti, sta vagliando eventuale intervento legale per analizzare in concreto gli effetti del Decreto Legge n° 65/2015, con cui il Governo ha previsto il rimborso parziale agli aventi diritto di quanto disposto dalla Corte Costituzionale. L’ANPS ha rilevato, inoltre, che l’intervento legislativo non appare in linea con i principi fissati dalla Consulta,
ritiene tuttavia opportuno attendere la conversione del Decreto in Legge per verificare eventuali modifiche. Solo a questo punto sarà possibile intraprendere ulteriori iniziative (ricorsi avanti i Giudici competenti in materia e territorio) a difesa del potere d’acquisto delle pensioni degli iscritti (per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016 ) e, in generale, di tutti i soci che dovessero risultare penalizzati dal provvedimento di Legge. Sarà cura della Presidenza Nazionale informare i diretti interessati e coinvolgerli nelle azioni che si andranno ad individuare. E’ evidente che gli aventi diritto dovranno essere in regola con i rinnovi delle quote sociali.